Nel 1922 Garino Canina classificò il Brachetto come: "..Tra i vini di lusso, il Brachetto appartiene alla categoria dei vini rossi dolci e aromatici: è infatti un vino con profumo speciale, moderatamente alcolico e zuccherino, non molto colorito che per lo più si consuma spumeggiante o spumante..". Tra le varie notizie che il Canina dava, molto importanto dal punto di vista storico, una delle più interessanti riguarda il fatto che il Brachetto fosse diffuso in particolare nel circondario di Acqui e di Nizza Monferrato, indicando, però, una produzione per il mercato di soli 500 hl. Possiamo quindi affermare che Garino Canina diventò il vero classificatore scientifico della Bottiglia di Brachetto. Purtroppo, dato che non risulta essere una persona che godeva di molta fama, non sono riuscita a reperire nessuna foto che ritraesse il protagonista della mia cosa.
Si può affermare che la bottiglia di vino in se sia il simbolo della convivialità e dell'ospitalità. Quando si è invitati a casa di un amico, un parente, o un conoscente, è buona prassi portare con se un dono, che secondo la nostra tradizione è molto frequentemente la bottiglia di vino. La bottiglia di Brachetto, in particolare, simboleggia un momento di festa. Essendo un vino dolce è bevuto con il dessert, per brindare a qualcosa, in un'occasione particolare. Ritengo perciò che la mia cosa sia il simbolo di festa, convivialità, amicizia e felicità.
Il vino è protagonista esplicito o sottinteso di molte canzoni musicali. L'artista Bandabardò canta "Venti Bottiglie di Vino" il cui link youtube è: https://www.youtube.com/watch?v=yh7JCZ84gj4 e il testo è presente a questo link (non essendoci un video lyrics). Anche Giorgio Gaber scrive una canzone che ha come soggetto il vino; "Barbera e Champagne" ( https://www.youtube.com/watch?v=xTh5-WIRwBc ) e il testo è presente a questo secondo link (anche in questo caso non era presente il video lyrics).
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